Superbonus 110% anche per le case di cura

09 Jul 2021

Il 28 maggio scorso è giunta l’approvazione, da parte del Consiglio dei Ministri, del Decreto Governance e Semplificazioni che introduce modifiche al Superbonus 110%. Gli interventi agevolativi potranno ora essere realizzati con la CILA (Comunicazioni di inizio lavori asseverata) e non sarà più richiesto lo stato legittimo degli immobili. Inoltre, l'eliminazione delle barriere architettoniche è stata inserita tra gli interventi che possono essere trainati e il Superbonus è stato esteso anche a case di cura e ospedali.  

Doccia fredda, almeno per adesso, per gli albergatori che non hanno visto l'estensione della misura agli immobili D/2. Per i quali, però, sarebbe in arrivo, attraverso un decreto legge ad hoc, un'agevolazione all'80%. Il cui un iter dovrebbe essere semplificato, almeno nelle intenzioni del ministero del Turismo.

Decreto Semplificazioni e novità Superbonus: cosa cambierà?

Il nuovo Decreto introduce regole di attuazione del PNRR, presentato dal Governo alla Commissione Europea. Le modifiche apportate al Decreto Semplificazioni riguardano in particolate l’articolo 119 del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77.

A proposito dell’eliminazione delle barriere architettoniche, con il Decreto Semplificazioni, come anticipavamo, i provvedimenti realizzati con questo obiettivo rientrano tra gli interventi attuabili. Pertanto, potranno usufruire dell’agevolazione anche le persone di età superiore a 65 anni, e tali interventi è necessario che vengano realizzati congiuntamente a uno dei lavori incentivati con Superbonus o Sismabonus.

Tra le modifiche introdotte dal Decreto Semplificazioni vi è l’inserimento delle agevolazioni anche per le categorie catastali B/1, B/2 e D/4. Ma è necessario che i titolari siano in possesso di specifici requisiti:

In questi casi sopracitati il limite di spesa ammesso alle detrazioni è moltiplicato per il rapporto tra la superficie complessiva dell’immobile oggetto degli interventi e la superficie media di una unità abitativa immobiliare. Rientrano tra questi immobili: collegi, i convitti, gli educandati, i ricoveri, gli orfanotrofi, i seminari, i conventi, gli ospizi e le caserme, tutte le strutture di carattere collettivo, case di cura e ospedali.

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